Un amore "inesprimibile"
Durante la sua stagione all'inferno, che data aprile-agosto 1873, Rimbaud vive il suo alterco più forte con Verlaine che culmina il 10 luglio di quello stesso anno con un colpo di riviltella che ferisce il poeta, per fortuna alla mano sinistra. Ciò gli permette, dopo l'arresto dell'amante, di rifuggiarsi nella natale Charleville (cittadina al confine belga fondata dai Gonzaga di Mantova) per riguardare tutte le sue carte e firmare finalmente quello che sarebbe stato il libro che ha stravolto la poesia tutta e tutta la mia giovinezza.
Sono malato lo so ma amo poche cose come la poesia di Rimbaud. Voglio ricordarlo:
"All'inizio fu uno studio. Scrivevo silenzi, notti, annotavo l'inesprimibile. Fissavo vertigini"
Fissava vertigini, ed era solo il principio.
La colpa e il fardello di nascere poeti.

