venerdì, dicembre 28, 2007

Un'amico

"Se mi dici che non mi ami non ci credo però, è un peccato se non mi ami, questo almeno lo so...Sandwich man, sandwich man..."

È da troppo tempo che non vi parlo di Giordano... ci siamo incontrati l'altro giorno a casa mia, eravamo con degli amici ma d'improvviso ci siamo ritrovati da soli nella mia stanza con lui che mi chiedeva del libro di poesie che avevo di fianco al letto. Wisława Szymborska (il nome l'ho appena incollato, non riesco proprio a ricordarlo)...

"Lontano, lontano, molto lontano contro l'acqua corrente l'elettricitá... La luna, la luna degli ululati lascia ai poeti la classicitá..."

Si è soffermato sulla bellezza di quelle pagine non colme di parole come le pagine dei romanzi, sono sicuro che non leggeva ma che ne osservava la forma...

"Bandoneón, vecchio leon, mordila... sono persone che hanno sete di dadaismo di astrazion"

Mi ha emozionato quando mi ha detto: "i libri di poesia sono quelli che non ti stancheresti mai di rileggere". Lo diceva e ne toccava pagine e copertina.

"Fuori, grida l'indiana cittá: attualitá, velocitá....e il mondo colonial, si crede intellettul..."

Ci sono dei momenti di un'amicizia che ti si imprimono, proprio non puoi dimenticarli, questo era uno di quelli... come quel concerto di Paolo Conte, seduti rollando tabacco, dimenticando a memoria ogni gesto, ogni nota...

"passi si senton dall'alto, sull'umido asfalto, chissá mai chi è... nervoso drin drin, vai piú veloce Janine, e nascondi i pattin...lo so c'è nessuno è uno scherzo, saranno i ragazzi del '73. È la nostalgia del mocambo...."

Chi riesce a dare un prezzo a certi momenti non ha capito niente, ma proprio niente.

"ripropongo la giacca nuova e per la strada la gente fa, guarda guarda che giacca nuova sembra la fodera di un sofá; basta resistere, basta ripetere, fissare un codice, così si fá..."

Grazie Libero

10 Comments:

At 1:09 PM, Anonymous aitan said...

interessante questo incrocio Paolo Conte / Wisława Szymborska (confesso che l'ho copincollato anch'io)

 
At 3:00 PM, Anonymous Anonimo said...

Allora abbiamo un amico in comune.

Il primo ricordo che ho di Giordano risale a qualche anno fa'.
Io ero in biblioteca alle prese con un libro di urbanistica e c'era un passo che proprio non capivo.
Mi ero ingarbugliata e mi si leggeva in faccia.
Giordano mi vede, mi saluta, si avvicina con quel suo fare, lo sai no, e chiede se c'è qualcosa che non va.
Io gli spiego e lui:
"Guarda la copertina del libro, vedi c'è un disegno."
E se ne va.
Io resto lì, aveva ragione, stavo leggendo il libro in modo sbagliato, consideravo le parole ma non le immagini.

Mi piace parlare con lui, mi fa scoprire la cose.

Saluta il tuo amico Giordano da parte mia, ci conto.



L'Anonimo del Vico

 
At 5:57 PM, Blogger andrea said...

Giordano non è uno... ma chi lo è.

Lo saluteró ma potrei deludere le aspettative di chi non sa che Giordano vive in un deserto spaziale, si sposta su cammelli dai peli lunghissimi e vive nel 4076.

Se è proprio lui, mi da sollievo non essere il solo a conoscerlo.

Allora ciao Giordano.

 
At 1:34 PM, Anonymous Anonimo said...

Ho letto un articolo sugli amici immaginari dei bambini, ma non c’era nulla riguardo al fatto che si possa avere lo stesso amico immaginario in due, però immagina che bella storia sarebbe… una di quelle da raccontare ai nipoti. E quante cose mi vengono in mente… Ci potrei inventare tanti racconti. Magari un rapimento… chissà.

Hai ragione, certe volte mi deludi, anzi spesso, ma poi capita che dici una cosa, una storia senza senso, una capriola di parole e a me vien voglia di raccontare dei mondi irreali che mi nascono dentro. E che ci posso fare.

Ma i complimenti in questo momento non li meriti, anzi meriti proprio che Giordano ti trascuri un po’ dopo che per tanti mesi non ti sei curato di lui.



L'Anonimo del Vico

 
At 3:32 PM, Blogger andrea said...

Spesso mi chiedo del significato di questo blog...la risposta la puó avere solo Giordano e la scopriremo nel 2666, mi ha promesso che sará una data importante.

Io mi curo moltissimo di lui, ma internet non lo sa.

Capriola è proprio una bella parola, è stata una delle`prime parole che ho imparato in spagnolo dal mio grande piccolo amico Andres..."pirueta"....
Secondo lui non avrei mai imparato lo spagnolo senza conoscere questa parola. Aveva ragione.

Grazie a tutti i vichi e vicoletti e vico-Lazzi

 
At 12:42 PM, Anonymous Anonimo said...

Voltereta

 
At 9:38 PM, Anonymous T said...

Mah...chissà perchè le cose spesso finiscono per diventare una specie di discarica in cui ognuno si sente libero di buttarci dentro quello che gli passa per la testa.......che giordano esista o meno....perchè riconoscerlo!..materializzarlo...se si parlasse di babbo natale ad un bambino avreste il coraggio di dirgli che lo ha visto in un supermecato mentre pagava il latte???....stiamo parlando di sensazioni....di scrittura ed in senso lato di arte?.....facciamolo..e basta. BRAVO IO....

 
At 10:00 PM, Anonymous Anonimo said...

marameo

 
At 12:07 PM, Blogger andrea said...

Io non parlo di sensazioni né di arte in senso lato... Giordano compra latte ma sulla via lattea. Io non butto niente, tantomeno quello che mi passa per la mente. BRAVISSIMO TU

 
At 12:08 PM, Blogger andrea said...

Io è un'altro, ma la frase non è mia, nemmeno quella appena scritta...

 

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